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TOKEN DINAMICO

Come utilizzare il nuovo dispositivo token “dinamico” (“Dynamic Linking”)

L’utilizzo del dispositivo token “dinamico” (Dynamic Linking”) a seconda delle diverse funzioni prevede le seguenti tre diverse modalità di autenticazione:

  • Autenticazione semplice
  • Autenticazione ad un fattore
  • Autenticazione a due fattori

Autenticazione semplice: utilizzata per accedere al servizio Inbank, per le funzioni di sicurezza e per altre funzioni che prevedono l’accesso a dati riservati.                             

Per utilizzare queste funzioni, l’utente dovrà effettuare le seguenti operazioni: 

• Attivare il dispositivo con il tasto “OK”;
• Premere il tasto “1”;
• Inserire il codice OTP generato dal dispositivo.                                                                   

  AUTENTICAZIONE SEMPLICE


Autenticazione a un fattore: utilizzata per le disposizioni a basso rischio come, ad esempio, le deleghe F24, i bollettini freccia, mav e rav.

Per autorizzare queste disposizioni, l’utente dovrà effettuare le seguenti operazioni:
• Attivare il dispositivo con il tasto “OK”;
• Premere il tasto “2”;
• Digitare l’ammontare della disposizione senza decimali;
• Premere il tasto “OK”;
• Inserire il codice OTP generato dal dispositivo.

 AUTENTICAZIONE A UN FATTORE

Autenticazione a due fattori: utilizzata per le disposizioni ad alto rischio quali ad esempio i bonifici, gli stipendi, i bonifici esteri, le ricariche delle carte prepagate, le ricariche telefoniche ed il pagamento dei bollettini postali.

Per autenticare queste disposizioni l’utente dovrà effettuare le seguenti operazioni:
• Attivare il dispositivo con il tasto “OK”;
• Premere il tasto “3”;
• Digitare l’ammontare della disposizione senza decimali;
• Premere il tasto “OK”;
• Digitare le ultime 3 cifre della coordinata IBAN o del conto del beneficiario per i bonifici e gli stipendi, le ultime tre cifre della carta per la ricarica della prepagata, le ultime tre cifre del cellulare per la ricarica telefonica o le ultime tre cifre del conto corrente postale per il pagamento dei bollettini;
• Premere il tasto “OK”;
• Inserire il codice OTP generato dal dispositivo.

 AUTENTICAZIONE A DUE FATTORI

Gestione Disposizioni (invio pagamenti e richieste incasso tramite distinte)

Dal momento che all'interno di una distinta potranno essere presenti più beneficiari e, di conseguenza, più coordinate IBAN, la procedura calcolerà un codice di 3 cifre (hash) utilizzando tutte le coordinate IBAN presenti all'interno della distinta.
L’hash dovrà essere digitato sul dispositivo token quando saranno richiesti i "dati operazione" in aggiunta all'ammontare della distinta in modo da ottenere il codice OTP con il quale autorizzare le disposizioni.
Per visualizzare l’hash e l'ammontare della distinta l'Utente dovrà accedere ad un file PDF tramite il link "Per generare il codice segui le istruzioni in questo documento" che sarà inserito nella pagina INBANK di richiesta del codice OTP.
All'interno del file PDF saranno riportati anche gli estremi delle singole disposizioni per un ulteriore controllo di congruità da parte dell'Utente.
Questo modus operandi sarà applicato a tutte le tipologie di distinte presenti all'interno della funzione Gestione disposizioni.
Nel caso che la tipologia della distinta non preveda le coordinate IBAN dei beneficiari come, ad esempio, le Deleghe F24 o gli incassi RIBA saranno utilizzati altri elementi delle singole disposizioni per calcolare l’hash.

Autorizzazioni:

Tramite la funzione "Autorizzazioni" l'Utente potrà continuare ad autorizzare, con un solo codice OTP, più distinte anche di tipologia diversa. In questo caso il codice di 3 cifre (hash) sarà calcolato utilizzando alcuni elementi di tutte le singole disposizioni contenute all'interno delle distinte.
L'ammontare sarà ottenuto sommando gli importi totali di tutte le distinte.
In questo modo saranno forniti all'Utente un solo hash ed un unico ammontare da digitare sul dispositivo per ottenere il codice OTP con il quale autorizzare tutte le distinte.
L’hash e l'ammontare saranno riportati sempre all'interno dello stesso file PDF descritto al punto precedente che, in questo caso, conterrà gli estremi di tutte le disposizioni suddivise per tipologia.

 

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