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Reclami

Se il Cliente ritiene che le proprie aspettative in ordine al servizio della Banca siano state disattese ed il personale della Banca non sia stato utile a risolvere la problematica, in ordine ai rapporti intrattenuti con la Friulovest Banca – Credito Cooperativo –s.c., il Cliente può presentare un reclamo in qualsiasi forma scritta utilizzando i seguenti canali:

La Banca, attraverso il proprio Ufficio Reclami, in seguito agli accertamenti dovuti, provvederà a dare riscontro scritto nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 30 giorni dal ricevimento della istanza per i reclami relativi ai prodotti e servizi bancari, entro 90 giorni per i reclami aventi ad oggetto i servizi di investimento.

Reclami su prodotti e servizi bancari
Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i termini previsti, prima di ricorrere al Giudice può rivolgersi a:

  • Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Informazioni sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it;
  • Conciliatore BancarioFinanziario. Informazioni sul sito www.conciliatorebancario.it , il cliente può attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione, che consiste nel tentativo di raggiungere un accordo con la Banca, grazie all’assistenza di un conciliatore indipendente. Per questo servizio è possibile rivolgersi al Conciliatore BancarioFinanziario (Organismo iscritto nel Registro tenuto dal Ministero della Giustizia);
  • Altro organismo di mediazione iscritto nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia e specializzato in materia bancaria e finanziaria. Informazioni sul sito internet mediazione.giustizia.it

Reclami su servizi e attività di investimento
Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta entro i termini previsti, può rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

L’Arbitro è un sistema di risoluzione extragiudiziale delle controversie, istituito da CONSOB con delibera n. 19602 del 4 maggio 2016, al quale possono essere sottoposte le controversie relative alla violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza cui sono tenuti gli intermediari nei loro rapporti con gli investitori nell’esercizio delle attività disciplinate nella parte II del TUF (ossia nella prestazione dei servizi di investimento e di gestione collettiva del risparmio; potranno essere presentate anche controversie che riguardano i gestori dei portali di equity crowdfunding), incluse le controversie transfrontaliere e le controversie oggetto del Regolamento UE n. 524/2013 (controversie concernenti contratti di vendita o di servizi on-line stipulati tra un professionista ed un consumatore residenti nell’Unione Europea).

Non rientrano nell’ambito di competenza dell’Arbitro le controversie che implicano la richiesta di somme di denaro per un importo superiore a euro 500.000,00.

L'accesso all'Arbitro è del tutto gratuito per l'investitore e sono previsti termini ridotti per giungere a una decisione.

Il ricorso può essere proposto esclusivamente dall’investitore al dettaglio quando sui medesimi fatti oggetto dello stesso:

  • non siano pendenti altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie;
  • sia stato preventivamente presentato un reclamo alla Banca e lo stesso non sia stato accolto, in tutto o in parte, dalla Banca oppure siano decorsi più di 60 giorni dalla sua presentazione senza che la Banca abbia comunicato all’investitore le proprie determinazioni;
  • non sia decorso più di un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9.1.2017), entro un anno da tale data.

Per sapere come rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie si può consultare il sito www.acf.consob.it

Per i primi due anni dall’avvio dell’operatività dell’Arbitro (fino al 9.1.2019), la Consob ha stabilito che gli investitori che non si avvalgono del supporto di un’associazione dei consumatori ovvero di un procuratore, possono presentare il ricorso all’Arbitro e la relativa documentazione in forma cartacea, fermo restando che le fasi successive all’inoltro del ricorso si svolgeranno secondo le modalità informatiche rese note sul sito web dell’Arbitro.

Si precisa che il diritto riconosciuto all'investitore di ricorrere all'Arbitro è irrinunciabile ed è sempre esercitabile anche nell’ipotesi che siano presenti nei contratti clausole che consentano di devolvere la controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale.

Si precisa che i reclami ricevuti vengono valutati anche alla luce degli orientamenti desumibili dalle decisioni assunte dall'Arbitro e, in caso di mancato accoglimento, anche parziale, l’investitore potrà effettuare la presentazione del ricorso all'Arbitro.

Se il cliente intende rivolgersi al giudice, deve preventivamente, pena l’improcedibilità della relativa domanda, rivolgersi all’ABF se la controversia abbia ad oggetto il deposito a custodia e amministrazione di strumenti finanziari, all’ACF, oppure attivare una procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione presso il Conciliatore BancarioFinanziario se la controversia ha ad oggetto servizi e attività di investimento o la vendita di prodotti finanziari emessi dalla banca o il deposito a custodia e amministrazione di strumenti finanziari.

Il cliente e la Banca possono concordare, anche successivamente alla conclusione del contratto, di rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore BancarioFinanziario purché sia iscritto nell’apposito registro ministeriale. 

Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF)

Reclami su intermediazione assicurativa
Informativa sulla procedura reclami su intermediazione assicurativa

Altra documentazione